Storie

Ridurre i rischi prima di una crisi, Nepal

Alyssa Wright ed un altro volontario in un editathon New York City per mappare Valle di Kathmandu in Nepal, il 21 aprile 2013. Foto della comunità di OpenStreetMap (OSM) del Nepal.

Alyssa Wright ed un altro volontario in un editathon a New York City per mappare la valle di Kathmandu in Nepal, il 21 aprile 2013. Foto della comunità di OpenStreetMap (OSM) del Nepal.

La gente della valle di Kathmandu in Nepal vive in una regione a rischio sismico. La raccolta dei dati dati riguardanti le infrastrutture importanti come scuole, ospedali ed altri edifici civili potrebbe fare un enorme differenza per la comunità prima che un disastro naturale colpisca la zona. Nel mese di aprile 2013, la Banca Mondiale (World Bank) ha guidato una "map-a-thon" su OpenStreetMap map-a-thon che comprendeva 17 città negli Stati Uniti. A New York (nello stato di New York), si è riunito un piccolo gruppo di volontari, che comprendeva la volontaria Alyssa Wright. Ecco qui il suo resoconto in prima persona (in inglese) di cosa significa mappare Kathmandu:

Nel corso di quattro ore abbiamo tracciato i profili degli edifici a partire dalle immagini satellitari fornite dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti. Questi profili ad alta fedeltà sono solo uno dei tanti set di dati necessari per una migliore preparazione alle catastrofi, una migliore pianificazione degli interventi e una riduzione del richio in Nepal, un paese che si trova letteralmente sopra a delle lacche tettoniche ad alto rischio di terremoto.

Poiché la maggior parte delle persone presenti alla mapathon di New York erano nuovi utenti, la comunità di OpenStreetMap del Nepal ci ha generosamente fornito la formazione, il contesto e le priorità da seguire prima di iniziare l'evento. Questo dialogo non solo ha aiutato i mapper di New York ad utilizzare più efficacemente gli strumenti di mappatura, ma ha permesso ai nostri sforzi di adattarsi nel lavoro più grande che la comunità OSM del Nepal sta portando avanti per creare una mappa aperta del Nepal, per il Nepal. Abbiamo fatto solo una piccola parte - tracciando circa 500 rispetto ai 500.000 stimati ancora da completare. Il lavoro non è finito, e non ci vogliamo ancora fermare.

Il mapathon di domenica [21 aprile 2013] è stato il secondo evento per promuovere l'open mapping in Nepal e ora ne stiamo pianificando altri. A New York c'è un interesse crescente nel costruire i dati di OSM oltre il proprio territorio locale, soprattutto nelle zone dove tali informazioni potrebbero aiutare nella pianificazione e nella risposta alle emergenze oltre al disaster recovery. Seppure New York City e Kathmandu potrebbero sembrare geograficamente lontane siamo completamente allineati in una grande missione - creare mappe aperte che ci aiutino a capire meglio il nostro mondo e ci permettano di costruire comunità più resilienti, insieme.